Purtroppo devo dire che a volte, come in questi momenti, la mia fede nell'umanita' vacilla....ho ripromesso a me stessa che non sarebbe mai crollata del tutto, perche' non posso pensare di vivere senza, ma solo per quello, onestamente. Purtroppo, in questi giorni, trovo che la gente spesso non vuole conoscerti per un loro interesse personale a capire come sei, la maggior parte si vuole fermare alla superficie per svariati motivi. Ora, io non mi ritengo una persona particolarmente interessante, ma se la gente vuole conoscermi, vorrei lo facesse cercando di capirmi fino in fondo, altrimenti che lasciassero perdere. A me qusta sembra logica, ma non trovo che la gente sia cosi' razionale, anzi....
Case and point:
Io sto in un ufficio con una collega (anche se non faccio lavoro di ufficio, in queste settimane mi sono spesso trovata alla mia scrivania). In ufficio da me (oltre alla collega, che anche lei c'e' e non c'e'), c'e' la macchina del caffe', il frigo e spesso dei dolcetti (o bevande) che sono a disposizione di tutti. Come immaginate, c'e' un discreto via vai di gente che entra ed esce, che a volte si siede qui a prendere un caffe' etc. Ora io sto lavorando e chiunque entri, anche se mi vede chiaramente intenta a lavorare, sente il bisogno di parlarmi, di dire qualche cosa (cose del tipo "Mi faccio un caffe'", "mangio un biscotto"....mica cose interessanti eh). Se inizio a rispondere a tutti, a parlare con chiunque entra, o con chiunque passa di qui, ho finito di lavorare. Devi chiedermi qualche cosa di lavoro, va benissimo, ci sono, e ti aiuto. Hai bisogno di qualche cosa che non e' legata al lavoro, OK, ti aiuto, non c'e' problema. Ma richiede un grande sforzo intellettuale, capire che se non hai nulla da dire, e vedi chiaramente che io sto lavorando, magari non mi disturbi dicendomi che mangi un altro biscotto? o che ti prendi il caffe'? fallo e taci!
Fino ad ora ho risolto isolandomi, capacita' fra l'altro che ho semrpe avuto, penso ai fatti miei e gli altri sono una musica in sottofondo, e lavoro. Pero' questo scatena sentimenti contrastanti.
Ieri ero alla mia scrivania, concentrata a scrivere, che sai poi quando le idee vanno via, recuperarle e' dura, anzi durissima. Un collega entra per mangiarsi un muffin, due parole Ciao come, stai tutto OK. E poi io continuo a scrivere, e lui a mangiarsi il suo muffin. Ora quando vedi al lavoro una persona china sulla tastira che sta scrivendo velocissima, vedi i file sul pc e fai lo stesso lavoro (quindi prima o poi in quela posizione ci sei stato anche tu) c'e' bisogno di qualche sottotitolo per capire che ero impegnata?
Questo si ferma vicino a me "come va la cosa che stai scrivendo?", io sempre educatissima ti dico "tutto OK, grazie" e poi continuo nella stessa posizione di prima....Questo non si muove, ed io continuoad ignorarlao e lavorare e lui ancora "No, perche' noto che quando scrivi parli meno".
No really???? mi interrompi ANCORA davvero per farmi notare che quando scrivo parlo meno??? non potevi farmelo notare in un altro momento, tenertelo per te? no....e ad una cosa del genere come dovrei rispondere? la gente vuole essere notata, se tu appena entrano non alzi la testa e saluti o se ti comporti in un modo diverso da come loro pensano ti comporteresti, ecco che subito diventi un caso. In tutto cio' pero' non c'e' la voglia di conoscerti, o di capire le tue esigenze (il collega sopra ne e' un esempio lampante), quanto il tutto e' rivolto a loro.
Sono stanca....
Friday, July 6, 2012
Post per Chiara
Scusandomi per il super-ritardissimo, volevo ringraziare Chiara per avermi nominata nel suo blog!
http://chiarabambolara.blogspot.com/
Sei stata molto carina e ti ringrazio tanto!
Volevo dire che anche a me sembra sempre che gli altri scrivano meglio (Chiara compresa), ma credo sia una sensazione normale che abbiamo quando leggiamo gli scritti di altri! :-)
Adesso aggiorno! :-)
http://chiarabambolara.blogspot.com/
Sei stata molto carina e ti ringrazio tanto!
Volevo dire che anche a me sembra sempre che gli altri scrivano meglio (Chiara compresa), ma credo sia una sensazione normale che abbiamo quando leggiamo gli scritti di altri! :-)
Adesso aggiorno! :-)
Friday, June 8, 2012
la mamma non sbaglia mai
Un classico: la mamma che va a leggere il diario segreto della figlia, che fruga fra i cassetti per scoprire qualche cosa in piu' di un'adolescente che non si fa conoscere. Non mi permetto di giudicare, perche' non sono mamma ed ammetto i miei limiti nel capire certe situazioni.
Tuttavia l'altro giorno riflettevo su una cosa: so per certo che anche mia madre ha letto i miei diari segreti durante la mia adolescenza. Non ho mai scritto molto, onesatmente perche' non ho mai avuto la costanza di un diario, ne' mai una vita cosi' eccitante, ma devo ammettere ho avuto rapporti epistolari con tante amiche quando ancora esistevano le lettere. Ma forse in quel caso, lei avra' letto le risposte.
Comunque sia, non sono mai stata una ragazzina ribelle, ne' ho mai avuto avventure sentimentali strane o rapporti sessuali super-precoci, quindi penso che mia madre avra' letto, avra' avuto la conferma che non facevo chissa' che, e si sara' messa l'anima in pace.
Tuttavia mi sono ricordata di questo diario rosa, piuttosto piccolo ma grosso, in cui ho scritto in diverse occasioni. E questo diario, in posizioni piuttosto visibili (sono semrpe stata molto ingenua, quindi ho sempre lasciato tutto in bella vita, convinta che nessuno sarebbe mai andato a curiosare). Ecco come dicevo, in questo diario c'erano scritte delle cose TERRIBILI! cioe' diverse pagine in cui lamentavo una profonda infelicita', e chiedevo a Dio di farmi scomparire o di darmi la forza di farla finita.
Allora visto che so che mia madre ha letto diversi miei diari, mi chiedevo se proprio quello che poteva essere un grido di aiuto sia stato candidamente ignorato, e perche'? Io se leggessi certe cose nel diario di mia figlia, cercherei di mobilitarmi e di fare qualche cosa, ma nessuno fece niente. Non mi sono suicidata, ne' c'ho provato, ma dal momento del diario a quando le cose sono migliorate sono passati anni.
Un'altra cosa che mi chiedo e': se avessi scritto che avevo rapporti sessuali alla tenera eta' di 12 anni (era a quell'eta' che scrivevo che volevo scomparire), qualcuno avrebbe fatto qualcosa?
Tuttavia l'altro giorno riflettevo su una cosa: so per certo che anche mia madre ha letto i miei diari segreti durante la mia adolescenza. Non ho mai scritto molto, onesatmente perche' non ho mai avuto la costanza di un diario, ne' mai una vita cosi' eccitante, ma devo ammettere ho avuto rapporti epistolari con tante amiche quando ancora esistevano le lettere. Ma forse in quel caso, lei avra' letto le risposte.
Comunque sia, non sono mai stata una ragazzina ribelle, ne' ho mai avuto avventure sentimentali strane o rapporti sessuali super-precoci, quindi penso che mia madre avra' letto, avra' avuto la conferma che non facevo chissa' che, e si sara' messa l'anima in pace.
Tuttavia mi sono ricordata di questo diario rosa, piuttosto piccolo ma grosso, in cui ho scritto in diverse occasioni. E questo diario, in posizioni piuttosto visibili (sono semrpe stata molto ingenua, quindi ho sempre lasciato tutto in bella vita, convinta che nessuno sarebbe mai andato a curiosare). Ecco come dicevo, in questo diario c'erano scritte delle cose TERRIBILI! cioe' diverse pagine in cui lamentavo una profonda infelicita', e chiedevo a Dio di farmi scomparire o di darmi la forza di farla finita.
Allora visto che so che mia madre ha letto diversi miei diari, mi chiedevo se proprio quello che poteva essere un grido di aiuto sia stato candidamente ignorato, e perche'? Io se leggessi certe cose nel diario di mia figlia, cercherei di mobilitarmi e di fare qualche cosa, ma nessuno fece niente. Non mi sono suicidata, ne' c'ho provato, ma dal momento del diario a quando le cose sono migliorate sono passati anni.
Un'altra cosa che mi chiedo e': se avessi scritto che avevo rapporti sessuali alla tenera eta' di 12 anni (era a quell'eta' che scrivevo che volevo scomparire), qualcuno avrebbe fatto qualcosa?
Tutti al mare....
Questo weekend sono stata al mare. Ho anche dormito fuori una notte, ed ho ovviamente pranzato e cenato con le mie amiche. Dormire fuori non e' un problema, non fosse per il fatto che avrei dovuto dormire in camera con una mia amica, ed io ho il sonno leggerissimo, quindi ho defezionato e mi sono trasferita sul divano, con il risultato che ho pasato la notte in semi-bianco.
Il discorso cibo e' sempre inquietante (cosa che condivido solo qui, e nel momento non ho detto nulla, come non penso di fare mai). Non per il fatto che avrei dovuto mangiare con altra gente o al ristorante, ma per altri motivi di riflessione.
1) la gente quando ha fame, diventa antipatica, cosa che non capisco. Primo perche' non e' che ti prepari a gustare il primo pasto dopo 1 mese di digiuno, hai comunque pranzato, fatto colazione! sara' che io quando ho fame, ho un calo energetico e non ho le energie per arrabbiarmi o essere nervosa!
2) la gente che davvero ha un rapporto sereno con il cibo non esiste, o magari sono in un mondo a me sconosciuto (e se voi sapete dove questo mondo esiste, fatemi sapere). E di per se' non sarebbe un problema, ma per chi ha un dca lo diventa. A volte davvero in questi momenti di recovery avrei bisogno di stare con persone che mangiano serenamente, e che parlano sempre d'altro. Le mia amiche sono persone molto piacevoli, eh, parlano di tante cose e mi sono divertita tutto sommato. Ma certi discorsi su quanto si e' mangiato, peso, e corpi perfetti non mancano mai. Purtroppo questi discorsi ripetuti fino dalla mia tenera eta' mi hanno rovinato la vita, mi hanno aiutato ad entrare in un tunnel di dca che non augurerei a nessuno! per carita', lo so che ci sono persone con problemi piu' gravi, e che probabilmente io sono stata terreno super-fertile, ma questa e' la realta' e mi sembra normale che non voglia sentirmeli ripete ancora una volta.
Poi un'altra cosa che non capisco e' che secondo loro (come secondo tutti), quando si esce a cena o ci si ritrova, l'abbuffata e' obbligatoria. Il fatto che tu possa mangare normale oggi con loro, come normale domani che sei a casa da sola non passa loro neppure per l'anticamera del cervello. E questa e' mentalita' di abbuffata, solo che per loro e' fisiologica, per me no.
Lo so che il mondo va affrontato, e che non ci si puo' rinchiudere in una campana di vetro....tuttavia quanto sarebbe bello vivere in un mondo protetto, almeno per un weekend?
Il discorso cibo e' sempre inquietante (cosa che condivido solo qui, e nel momento non ho detto nulla, come non penso di fare mai). Non per il fatto che avrei dovuto mangiare con altra gente o al ristorante, ma per altri motivi di riflessione.
1) la gente quando ha fame, diventa antipatica, cosa che non capisco. Primo perche' non e' che ti prepari a gustare il primo pasto dopo 1 mese di digiuno, hai comunque pranzato, fatto colazione! sara' che io quando ho fame, ho un calo energetico e non ho le energie per arrabbiarmi o essere nervosa!
2) la gente che davvero ha un rapporto sereno con il cibo non esiste, o magari sono in un mondo a me sconosciuto (e se voi sapete dove questo mondo esiste, fatemi sapere). E di per se' non sarebbe un problema, ma per chi ha un dca lo diventa. A volte davvero in questi momenti di recovery avrei bisogno di stare con persone che mangiano serenamente, e che parlano sempre d'altro. Le mia amiche sono persone molto piacevoli, eh, parlano di tante cose e mi sono divertita tutto sommato. Ma certi discorsi su quanto si e' mangiato, peso, e corpi perfetti non mancano mai. Purtroppo questi discorsi ripetuti fino dalla mia tenera eta' mi hanno rovinato la vita, mi hanno aiutato ad entrare in un tunnel di dca che non augurerei a nessuno! per carita', lo so che ci sono persone con problemi piu' gravi, e che probabilmente io sono stata terreno super-fertile, ma questa e' la realta' e mi sembra normale che non voglia sentirmeli ripete ancora una volta.
Poi un'altra cosa che non capisco e' che secondo loro (come secondo tutti), quando si esce a cena o ci si ritrova, l'abbuffata e' obbligatoria. Il fatto che tu possa mangare normale oggi con loro, come normale domani che sei a casa da sola non passa loro neppure per l'anticamera del cervello. E questa e' mentalita' di abbuffata, solo che per loro e' fisiologica, per me no.
Lo so che il mondo va affrontato, e che non ci si puo' rinchiudere in una campana di vetro....tuttavia quanto sarebbe bello vivere in un mondo protetto, almeno per un weekend?
Thursday, May 24, 2012
post-sfogo
Dicono che il blog sia un posto in cui sfogarsi, ed allora visto che sono in casa da sola, come sempre e che di persone che davvero possano darmi aiuto psicologico (a parte la psico, ma non la rivedro' fino per due settimane) non ce ne sono, eccomi qua.
Purtroppo sono stati due giorni brutti, prima la news della mia bisnonna, che e' morta ieri e poi i finanziamenti che non sono arrivati, e cosi' il mio futuro, da precario, adesso e' super-precario. Mi dispiace per la mia bisnonna, la morte e' sempre una cosa triste, anche se si trattava di una persona all'ospedale con nessuna speranza di vivere di nuovo una vita normale, che muore di vecchiaia, cosa c'e' di piu' naturale di questo? Mi dispiace non essere con la mia famiglia, di andare al funerale causa distanza.
La cosa che pesa tanto adesso e' la solitudine, e lo so che nella vita davanti agli imprevisti, ed ai problemi siamo sempre soli, ma e' vero che avere un compagno, in questi momenti aiuta. Ora, come ho gia' detto mille volte, non voglio un compagno tanto per averne uno, ma vorrei un rapporto speciale, pero' non posso negare che a volte, come adesso, quel rapporto speciale mi manca, mi manca un abbraccio, mi manca avere qualcuno che c'e' per me.
Vedo le mie amiche che hanno un marito od un compagno, che quando ricevono brutte news, hanno una spalla su cui piangere, qualcuno che le prende e le porta in vancanza, fuori a cena, le fa ridere, che fa loro un regalo, che dice "i soldi per fare quella cosa che vuoi fare ci sono, te li do io". Anche solo un abbraccio.
Purtroppo queste amiche (o la gente spesso) da' queste cose per scontato, e spesso mi sento dire che alla fine un compagno non e' poi che aiuti cosi' tanto. Come dicevo e' vero che siamo sempre soli davanti alla vita, e che ci si sente soli anche in coppia, pero' non credo sia giusto dire che non aiuti.
Nello sconforto a volte penso che cosa hanno loro che io non ho. A volte penso che siano i miei problemi, ma poi non e' neanche cosi' perche' tanta gente con problemi anche peggiori e' sposata, hanno marti che le adorano, e che le coccolano come non mai. Lo so che e' un discorso che non ha senso razionale, ma a volte si fanno anche questi discorsi poco razionali.
Lo so che se volessi di amiche da chiamare ne ho diverse, e che domani sera potrei uscire e sfogarmi dal vivo, ma bhe, cosa faccio rovino la serata a tutti? arrivo con il mio carico di tristezza a rovinare il venerdi' sera a tutti? lo so che potrei ma non lo faccio.
quando arrivera' per me un po' di coccole, una spalla su cui potermi appoggiare ogni tanto, e riprendere fiato, perche' avere tutto il peso su di me, dover semrpe mandare giu' ed andare avanti, sorridere, far finta di essere forte, e' pesante, davvero pesantissimo. E non e' neanche il discorso di lasciarsi andare e mostrare le tue debolezze, perche' tanto delle tue debolezze al mondo non interessa nulla. E non e' pessimismo, e' proprio un dato di fatto. Il tuo capo, i tuoi colleghi, i conoscenti (specie quando ti trasferisci in un posto nuovo) non vogliono sapere dei tuoi drammi, dei tuoi casini, hanno la loro vita, e vanno avanti cosi'.
Spero arrivera' un giorno anche per me.....
Tuesday, May 15, 2012
Bellezza e perfezione....
Ho letto questo articolo l'altro giorno su questa ragazza che si e' sottoposta a chissa' quante operazioni chirurgiche per diventare come la barbie. Alla fine c'e' riuscita e sembra proprio finta, come la barbie. Tutti ovviamente contrariati da tale scelta, a lamentarsi di come risultasse oscena.
Onestamente leggere quei commenti, mi ha fatto sorridere, perche' lei nella sua mostruisita' fasulla rappresenta proprio cio' cui noi aspiriamo tutti a diventare, ma quando ci viene gettata in faccia, ecco che allora non ci piace piu'. Purtroppo oggi siamo bombardati di immagini di donne perfette, con le curve disegnate con compasso (che si chiama PhotoShop), pelle compatta, le bucce d'arancia solo nel succo di frutta. Mi ricordo che una volta la chirurgia plastica era una cosa per attori, per vip, per extratterresti. Oggi e' per tutti, perche' la bellezza e' perfezione, e' l'abolizione di tutti i difetti, al contrario della brutezza che sono tutto il resto. Conosco gente che si fa il botox a 20 anni, e non scherzo.
L'altro giorno ho visto su facebook l'immagine di due persone, un uomo ed una donna, non giovanissime che si abbracciavano, ed erano nudi. Vedere quei corpi normali, come potrebbero essere i miei vicini di casa, o persone che incontri per strada mi ha fatto riflettere. Di immagini cosi' non se ne vedono mai, si vedono solo corpi nudi perfetti, dove lui ha delle spalle stupende, e lei un seno perfetto come tutto il resto.
Allora mi chiedo, cos'e' la bellezza? non credo che sia perfezione, e credo sia un aggettivo del tutto personale. Il mio ex era bellissimo, mi ricordo che sarei stata ore estasiata a guardalo ed accarezzarlo. Per altre persone non lo era, ma la bellezza non e' come avere gli occhi chiari, o i capelli scuri, secondo me la bellezza e' negli occhi di chi guarda.
A volte mi sento come se ci avessero tolto quegli occhi, e che ci stiano inculcando un concetto di bellezza diversa di quello romantico, ma un cocnetto piu' dittatoriale, come la bellezza sono le forme perfette, nothing less.
Alcune frasi che hanno contribuito ai miei pensieri (frasi di amiche, non mie):
Amica 1: parlando di una sua amica: "bhe sta con questo tipo che e' uno sfigato, non so perche' ci stia, comunque e' vero che adesso lei e' ingrassata un sacco, e non e' che puo' uscire e trovare un nuovo fidanzato". Della serie, se sei grasso (ed in questo caso non so quanto, ma sono dettagli) meglio che stai in coppia, anche se soffri, perche' chi vuoi che ti pighi!
Amica 2: "L'anno scorso ho conosciuto questo tipo, con cui sono uscita due mesi, stavo bene, mi piace, anche se ero stupita mi piacesse cosi' tanto perche' e' grasso". Direi che si commenta da sola.
Sunday, May 6, 2012
La storia infinta: il nulla dilaga...
Stavo leggendo qualche articolo online sui rapporti di coppia, e pensavo che per quello che scrivono, potrei diventare anche uno un'esperto di relazioni, come lo chiamano loro. Basta trovare un luogo comune qualsiasi, parlarne, magari aggiungere qualche aneddoto che sembra verosimile, e buttarci un titolo accattivante. Ma c'e' qualcuno che ha ancora qualche cosa di orginale ed intelligente da dire? a me sembra che la superficialita' dilaghi, come il nulla nella storia infinita (uno dei miei libri preferiti da sempre). Salviamo fantasia, dico io.
Ma e' tanto pretendere di leggere un articolo che potrei avere scritto io? il rapporto non funziona, cosa fare? eccoti una lista di 10 cose da fare, e vedrai che magicamente ritroverete la passione perduta. Ed ovvio questa lista funziona per TUTTI i rapporti di tutte le persone in TUTTO il mondo, perche' e' stato tradotto in 25 lingue. Meglio di abracadabra. Alcuni addirittura ti propongono il soddisfatti o rimborsati, se non trovi un uomo in 7 sette settimane, ti ridiamo i soldi.
Purtroppo queste sono trappole, nel senso che molto spesso la gente che ha un rapporto che non li soddisfa, non vuole affrontare l'argomento con il compagno (altrimenti l'avrebebro gia' fatto o lo farebbero subito, senza dover ricorrere a un libro), ma vuole fare "qualche cosa" per illudersi che ci sta lavorando su. Cosi' leggeono questi articoli, comprano questi libri....ed e' ovvio che se ti metti un completino sexy dopo anni di pigiama di flanella tuo marito si fa un attimo prendere! e' normale che se diventi un po' piu' affetuosa o se porti i fiori a tua moglie, le cose migliorano. Ma sono miglioramenti superficiali, come questi articoli. I problemi rimangono, ma sono coperti. E' come nascondere la polvere sotto al letto, si puo' fare, pero' ricorda che e' sempre li' da qualche parte. Prima o poi ci dovrai fare i conti, e non con dello shopping, dei fiori, o una bella sessione fra le lenzuola, ma tirando fuori i vostri scheletri dall'armadio....troppa polvere?
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